Dal 21 settembre 2026 è operativa nell'ambito dello strumento SIMEST Transizione digitale o ecologica una sezione dedicata agli investimenti in intelligenza artificiale e quantum computing. La misura dispone di una riserva di 200 milioni di euro e si rivolge alle imprese italiane con vocazione internazionale, comprese alcune aziende non esportatrici inserite nelle filiere dell'export.
L'accesso non dipende soltanto dall'esportazione diretta. Secondo il comunicato ufficiale SIMEST, possono rientrare anche imprese fornitrici di aziende esportatrici. Per produttori, trasformatori, confezionatori e fornitori di servizi della Sardegna, questo punto può ampliare la platea potenziale, ma il rapporto con la filiera internazionale deve essere dimostrabile secondo la documentazione applicabile.
La sezione speciale richiede che il 100 per cento delle risorse sia destinato a spese riconducibili a intelligenza artificiale o quantum computing. Non è quindi sufficiente presentare un generico progetto di digitalizzazione. Obiettivi, tecnologie, fornitori, dati utilizzati e risultati attesi devono essere collegati in modo chiaro al miglioramento della competitività dell'impresa.
Tra gli investimenti indicati da SIMEST figurano infrastrutture cloud e capacità di calcolo, software e piattaforme di IA, sviluppo o personalizzazione di modelli, integrazione con i sistemi aziendali, gestione e valorizzazione dei dati, formazione, competenze specialistiche, consulenza, certificazioni, cybersecurity, governance e adeguamento all'AI Act.
Nel settore agroalimentare un progetto potrebbe riguardare previsione della domanda estera, pianificazione della produzione, ottimizzazione delle scorte, controllo qualità, analisi dei mercati, automazione documentale o supporto alle attività commerciali internazionali. Si tratta di esempi applicativi: l'ammissibilità delle singole spese deve essere verificata sulla circolare operativa e sulla documentazione vigente.
Le condizioni pubblicate comprendono un importo minimo di 10.000 euro. L'importo massimo è pari al minore tra il 35 per cento dei ricavi medi degli ultimi due bilanci e i massimali stabiliti per dimensione d'impresa. Per gli investimenti interamente dedicati a IA e quantum computing, la durata può essere estesa fino a otto anni, inclusi due anni di preammortamento.
Sono inoltre previsti un anticipo fino al 50 per cento e una quota a fondo perduto fino al 10 per cento in presenza dei requisiti, nel rispetto della disciplina de minimis. Il tasso agevolato pubblicato è indicativo e può cambiare: deve essere controllato sul sito SIMEST nel momento in cui viene preparata la domanda.
Prima dell'accesso al portale è utile predisporre una scheda di progetto con problema aziendale, soluzione proposta, benefici misurabili, cronoprogramma, preventivi e responsabilità interne. Devono essere raccolti anche statuto, informazioni sul legale rappresentante e sul titolare effettivo e gli altri documenti richiesti, tutti firmati digitalmente quando previsto.
Un progetto credibile non dovrebbe partire dalla tecnologia ma dal risultato economico e organizzativo. Riduzione degli errori, tempi di risposta più brevi, migliore pianificazione o incremento della capacità commerciale sono obiettivi misurabili; l'acquisto di strumenti senza dati adeguati, competenze e integrazione rischia invece di non produrre benefici duraturi.
La presentazione della domanda non attribuisce automaticamente il diritto al finanziamento. SIMEST subordina l'intervento alla completezza della richiesta, alla presenza dei requisiti, all'istruttoria, alla disponibilità delle risorse e alla deliberazione positiva. Per questo motivo è opportuno verificare le condizioni correnti prima di sostenere costi o assumere impegni con i fornitori.
