EFSA ha aperto una call rivolta alle piccole e medie imprese che sviluppano novel food e desiderano ricevere indicazioni sui requisiti della futura domanda di autorizzazione nell'Unione europea. L'iniziativa prevede un incontro telematico con l'Autorità e resta aperta fino al 18 novembre 2026 alle ore 13:00 CET.

Il servizio non è un finanziamento e non anticipa l'esito della valutazione scientifica. Il suo obiettivo è aiutare le PMI a comprendere meglio regole, contenuti e passaggi della domanda, riducendo il rischio di impostare studi o documentazione in modo non coerente con le aspettative regolatorie.

La call interessa due fasi del progetto. La prima è quella iniziale, prima dell'avvio degli studi destinati al dossier; la seconda riguarda la preparazione finale, quando la maggior parte delle informazioni è già disponibile. L'impresa dovrebbe quindi spiegare con precisione il livello di sviluppo raggiunto e le questioni sulle quali richiede il confronto.

Possono manifestare interesse le PMI attive nel settore dei novel food. Consulenti e associazioni possono presentare la richiesta per conto dell'impresa. Anche chi ha ricevuto assistenza nelle edizioni precedenti può candidarsi nuovamente, purché la richiesta riguardi un novel food differente.

Prima della candidatura è essenziale stabilire se il prodotto ricada effettivamente nella disciplina novel food. EFSA ricorda che, in caso di dubbio sullo status, occorre consultare il Novel Food Status Catalogue dell'Unione e, se necessario, rivolgersi all'autorità competente di uno Stato membro. Non tutti gli integratori, ingredienti funzionali o alimenti innovativi sono automaticamente novel food.

L'incontro può essere utile a produttori di ingredienti, startup food-tech, aziende nutraceutiche e imprese agroalimentari che lavorano su nuovi processi o matrici prive di una storia significativa di consumo nell'Unione prima del 15 maggio 1997. La classificazione deve comunque essere effettuata caso per caso.

Le informazioni fornite nella richiesta e discusse durante l'incontro sono trattate come riservate. EFSA precisa che una sintesi del parere viene pubblicata soltanto se una successiva domanda di autorizzazione è dichiarata valida, insieme alla versione non riservata del dossier.

Per utilizzare bene il confronto, l'impresa dovrebbe predisporre una descrizione chiara del prodotto, del processo produttivo, della composizione, degli usi previsti e degli studi disponibili o programmati. È utile formulare domande circoscritte su requisiti amministrativi e scientifici, evitando di chiedere una valutazione preventiva della sicurezza o una garanzia di autorizzazione.

EFSA mette inoltre a disposizione servizi permanenti per le PMI, tra cui un percorso accelerato per il general pre-submission advice. La call 2026 rappresenta quindi un punto di accesso mirato, ma non sostituisce le guide amministrative e scientifiche aggiornate né il lavoro degli specialisti coinvolti nella preparazione del dossier.

Le imprese sarde interessate dovrebbero verificare subito status di PMI, classificazione preliminare del prodotto e maturità del progetto. Prima dell'invio è prudente controllare nuovamente sulla pagina ufficiale il modulo, l'orario e ogni documento richiesto, poiché il rispetto della scadenza non garantisce la selezione né l'autorizzazione del prodotto.