La call 2026 dell'International Olive Council per i programmi promozionali annuali è scaduta il 14 settembre 2026 alle 24:00, ora di Madrid. Questo approfondimento non costituisce quindi un invito a presentare una domanda tardiva, ma illustra come preparare progetti per eventuali iniziative future dedicate a olio d'oliva e olive da tavola.
Il programma era rivolto a organismi di diritto pubblico e soggetti privati senza scopo di lucro stabiliti in un Paese membro dell'IOC. La singola impresa commerciale non rientrava quindi tra i beneficiari diretti indicati dalla call.
Il contributo massimo era di 6.000 euro per beneficiario e non poteva superare il 50 per cento del costo dell'attività. Il progetto richiedeva quindi un cofinanziamento proveniente da risorse del beneficiario o da contributi di terzi.
Tra le attività richiamate figuravano seminari, fiere, simposi, workshop, punti informativi in eventi dedicati ad alimentazione e nutrizione, materiali promozionali e partecipazione di specialisti internazionali. Erano inoltre contemplate iniziative collegate a concorsi nazionali sulla qualità dell'olio extravergine, nel rispetto delle condizioni IOC.
Per la Sardegna, i soggetti potenzialmente interessati possono comprendere enti pubblici, associazioni e organizzazioni non profit capaci di aggregare produttori. Il progetto deve perseguire finalità promozionali collettive e non trasformarsi in un contributo commerciale a vantaggio di una sola azienda.
Una proposta efficace parte da un pubblico preciso: consumatori, operatori Horeca, buyer, professionisti della nutrizione o studenti. Obiettivi, messaggi, attività e canali devono essere coerenti con quel pubblico e con la promozione del consumo e della qualità di olio e olive.
Il budget deve essere realistico, dettagliato e coerente con il piano delle attività. La call richiedeva il rispetto dei principi di cofinanziamento, assenza di profitto, non retroattività e non cumulo. Le spese anteriori alla firma dell'accordo non risultavano ammissibili.
La valutazione attribuiva peso alla qualità tecnica, alla gestione del programma, al coinvolgimento degli stakeholder, alla strategia di comunicazione, all'originalità e al budget. Preparare soltanto un calendario di eventi senza indicatori e responsabilità definite avrebbe quindi indebolito la proposta.
Gli enti interessati a future call possono predisporre in anticipo partenariato, curriculum del gruppo di lavoro, attività analoghe svolte, sistema di controllo qualità, piano finanziario e fonti di cofinanziamento. Questa base riduce i tempi quando viene pubblicato un nuovo avviso.
La scadenza 2026 è conclusa, ma il modello IOC resta utile per strutturare programmi collettivi di promozione dell'olio sardo. Prima di avviare una nuova candidatura occorre verificare che termini, beneficiari, importi e documenti siano confermati dalla call più recente.
